Tinteggiature esterne

Il trattamento delle pareti esterne è senz’altro più complicato del trattamento degli interni; sarà capitato anche a voi di vedere il triste spettacolo di case, magari ritinteggiate da poco, deturpate da antiestetiche macchie o, nei casi peggiori, da parti di pittura in completo distacco.

Scelta dell’attrezzatura:

Spazzola: Attrezzo utilissimo per la preparazione del muro e il ripristino delle condizioni ottimali.

Taloscia: Ve ne sono di diversi tipi, differenti per forma e materiali (legno, metallo, plastica dura, ecc.). È molto utile per l’applicazione dei rivestimenti plastici.

Raschietto e spatola per lo stucco: Il primo è indicato per eliminare le parti di intonaco e le vecchie pitture in parziale distacco. La spatola facilita l’applicazione e la Iisciatura dello stucco.

Le nostre tinteggiature

Agriturismo

Montù Beccaria
Dopo
Dopo
Dopo

Depandance

Broni
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Mentre
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Nuova Residenza

Rivanazzano
Dopo
Dopo
Dopo

Villa

Montù Beccaria
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Pavia
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Villa

Rivanazzano
Lavorazione
Lavorazione
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Villa

Stradella
Lavorazione
Lavorazione
Dopo

Villa

Valle Scuro Passo
Prima
Mentre
Dopo

Operazioni preliminari

Prima di analizzare gli interventi pratici vi ricordiamo che i periodi migliori per un intervento di tinteggiatura di questo tipo sono quelli dalla primavera all’autunno; in ogni caso la temperatura non deve essere inferiore ai 5°C e naturalmente devono essere evitate le giornate ventose o di pioggia.

Ma veniamo ora alla preparazione del fondo vera e propria: a prescindere dal tipo di fondo, la primissima operazione da compiere sarà un’energica spazzolatura per rimuovere le parti in parziale distacco, le impurità e le vecchie pitture male ancorate.

Le crepe e i buchi devono essere stuccati, dopo l’applicazione dell’isolante. Per facilitare la presa dello stucco inumidire la parte danneggiata.

Una volta risanati e ripuliti i muri possiamo procedere all’intervento di tinteggiatura vero e proprio. Se si è optato per una finitura liscia con pitture per esterni, stendere innanzi tutto una mano di fondo adeguatamente diluita con acqua. Ad essiccazione ultimata, è possibile stuccare le superfici. Stendere, quindi, 2 mani di idropittura (possibilmente al quarzo o silossanica), avendo cura di attendere 3-4 ore fra una mano e l’altra per permettere l’essiccazione.

Se invece si preferisce una finitura a rilievo, si dovrà applicare 1 mano di isolante fissativo per plastici. Attendere 24 ore e finire il lavoro con 2 mani (adeguatamente distanziate temporalmente) di pittura al quarzo o, meglio ancora, silossanica.

Tanto vale impegnarsi al massimo sin dai primi passi, cioè dalla scelta dell’attrezzatura, per poi procedere in modo corretto e scrupoloso nella preparazione delle superfici e nelle operazioni di finitura conclusive.”

Naturalmente non si può pretendere che una tinteggiatura abbia una durata illimitata nel tempo ma è giusto esigere la necessaria resistenza alle radiazioni solari, alle intemperie, all’umidità e all’azione corrosiva degli agenti atmosferici, specie se la nostra casa è situata in un ambiente molto aggressivo, come possono esserlo quelli marini o fortemente industrializzati.

Pennellessa: La tinteggiatura delle pareti esterne viene eseguita prevalentemente con rullo e pennellessa.

Rullo di lana a pelo lungo: È il prodotto ideale per l’applicazione di idropitture e prodotti murali in genere. Sceglieremo uno di larghezza media (18-20 cm circa).

Rullo di gomma e spugna sintetica per rivestimenti plastici: a seconda del tipo di finitura che si vuole

ottenere.