Per Restauro decorativo si intende l’intervento sugli apparati appunto decorativi, interni ed esterni, di un immobile. Un intervento reso necessario quando tali elementi per eventi naturali o per fisiologico degrado hanno perso il loro splendore originario. L’obiettivo dunque è quello di dare nuova luce agli elementi che abbelliscono palazzi storici, case d’epoca o edifici moderni ma anche mettere in sicurezza le parti che lo compongono. 

L’Italia è un paese con una storia architettonica e una varietà di tipologie edilizie inimitabile e impareggiabile. Affreschi, stucchi, intonaci, lesene, piattabande o marcapiani, gli edifici della nostra penisola racchiudono tesori inestimabili che con il passare il tempo perdono il loro splendore. Necessaria e indispensabile dunque deve essere un’azione continua di restauro e messa in sicurezza per salvaguardarne il valore e per essere ammirate dalle generazioni future.

Le tipologie di restauro 

Gli interventi di ristrutturazione, che siano per appartamenti o edifici, comportano sostanzialmente una trasformazione radicale dell’immobile che possono svariare dalla demolizione parziale dell’edificio ad ampliamenti portando al cambio delle destinazione d’uso. Dunque delle operazioni estremamente invasive che necessitano di autorizzazioni per l’inizio e per lo svolgimento dei lavori.

Il restauro architettonico ha lo scopo di preservare e conservare edifici storici che, nel corso degli anni, hanno subito danni. Punta dunque a garantire la conservazione delle caratteristiche architettoniche e strutturali dell’immobile al fine di valorizzarne il valore storico.

Si divide in due famiglie distinte: il restauro conservativo, il quale ha come scopo il conservare e recuperare un edificio per fare in modo che sia funzionale rispettando gli elementi formali e strutturali esistenti e facendo in modo che le destinazioni d’uso siano compatibili con la struttura; il restauro decorativo, che come precedentemente detto, è applicato per effettuare degli interventi sugli apparati decorativi dell’immobile che sia esso un palazzo storico, una casa d’epoca o un edificio moderno e dunque la sua funzione è puramente estetica. 

Il Restauro decorativo 

Gli edifici storici presentano caratteristiche decorative, edili o pittoriche, uniche ed inimitabili. Per salvaguardare gli aspetti che le compongono occorre l’intervento di professionisti che sappiano riportarle all’antico splendore valutando dapprima il manufatto o l’opera e in seguito scegliendo accuratamente i materiali e le tecniche di restauro ognuna caratteristica per quel singolo elemento.

Che sia una sabbiatura, l’applicazione di uno stucco o qualcosa di più complesso ogni elemento ha una modalità di intervento diversa. Spetta dunque al professionista valutare l’intervento e portare a termine il lavoro. 

Qualora gli interventi da realizzare riguardano una costruzione recente la creazione di elementi decorativi, creati appositamente, rappresenta anch’essa un’espressione della propria personalità ed è in grado di contraddistinguere i vari ambienti. La creazione di un gocciolatoio, di una lesena o di una parasta è in grado di cambiare profondamente l’estetica della facciata dando un carattere distintivo e peculiare. Come anche le tinteggiature delle pareti, interne ed esterne, hanno un valore estetico oltre che protettivo, altrettanto importante. L’utilizzo di apposite tecniche può rispondere sia ad esigenze di rinnovamento ma anche di tipo funzionale e protettivo. Le moderne tecnologie e i sempre nuovi materiali come pitture isolanti o impermeabili, hanno permesso di apportare interventi, per nulla invasivi, di conservazione e sicurezza su edifici storici.

Il restauro dunque costituisce un momento di conoscenza e studio: solo attraverso la comprensione dell’essenza dell’opera d’arte intesa in senso lato ed eventualmente del suo autore, si può progettare ed interpretare al meglio un intervento di conservazione e restauro.

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