Quando parliamo di interventi di manutenzione ordinaria a cosa ci riferiamo? Che cosa comprendono? Servono dei permessi? Possiamo beneficiare di una detrazione?

Vediamo di seguito passo per passo le risposte a queste frequenti domande che ci vengono ogni giorno da chi intende fare dei lavori di ristrutturazione all’interno o all’esterno della propria abitazione

Che cosa comprendono gli interventi di manutenzione ordinaria?

Indubbiamente per rispondere a questa domanda è bene riferirsi a quanto stabilisce la normativa: all’interno del  Testo Unico Edilizia si definiscono gli interventi di manutenzione ordinaria come: “lavori edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”.

Si fa riferimento quindi alle finiture dell’immobile senza la sostituzione di elementi strutturali. Gli interventi di manutenzione ordinaria rientrano quindi nella sfera delle attività di edilizia libera e non necessitano di particolari titoli edilizi. Discorso particolare invece rimane quello in cui un’abitazione sia vincolata dalla Soprintendenza ai beni architettonici, in questo caso viene richiesta una specifica autorizzazione ai lavori di natura manutentiva come il ripristino di intonaci affrescati.

Opere di manutenzione ordinaria interna ed esterna

Le opere di manutenzione ordinaria possono essere divise in:

  • opere interne: comprendono la riparazione la sostituzione di infissi, rivestimenti, serramenti, intonaci, pavimenti, controsoffittature, canne fumarie, caldaie, radiatori, impianti di ventilazione, impianti elettrici e impianti sanitari;
  • opere esterne: che comprendono la sostituzione o riparazione, senza però alterazione delle caratteristiche,  di intonaci, rivestimenti, recinzioni, serramenti, manti di copertura, impermeabilizzazioni, guaine, grondaie, cornicioni, antenne o telecamere, garages e cantine.

Tutte queste opere rientrano a pieno titolo come opere di manutenzione ordinaria.

Servono permessi per lavori di manutenzione ordinaria?

Come abbiamo già accennato in precedenza le opere di manutenzione ordinaria fanno parte delle attività della cosiddetta edilizia libera. Con il decreto infrastrutture del 2018 viene messo a disposizione del cittadino un glossario di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria che si possono eseguire sia all’interno che all’esterno delle abitazioni prendendo in considerazione anche i giardini e le aree cortilive senza la necessità di dover presentare o richiedere permessi di nessun genere al Comune o esibire alcun titolo abilitativo di materia edilizia.

Si può detrarre un intervento di manutenzione ordinaria?

Con il bonus ristrutturazioni 2021 sia gli interventi di manutenzione ordinaria che quelli di manutenzione straordinaria possono usufruire di una detrazione fiscale del 50%. La detrazione del 50% è suddivisa in quote annuali ripartite su dieci anni. Il tetto massimo di rimborso Irpef è stato fissato in novantaseimila euro per i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia in condominio, appartamenti o in singole abitazioni.

Il bonus ristrutturazioni è attivo già dal tempo ma è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2021, sarà quindi possibile usufruire delle detrazioni a partire dalla dichiarazione dei redditi 2022 sino a quella del 2031. in aggiunta è anche possibile dello sconto in fattura oppure cedere il credito alla che effettuerà i lavori.