Ristrutturare un immobile può sembrare, agli occhi dei meno esperti, un processo lungo, complicato e ricco di incognite.

Niente di più sbagliato e proprio per questo motivo di seguito troverai una piccola linea guida che ti aiuterà a capire al meglio le fasi che coinvolgono una ristrutturazione piccola o grande che sia.

Come fase inziale occorre capire quale intervento tu voglia eseguire, ovvero trattasi di una ristrutturazione completa oppure solo di un rinnovamento interno del bagno o una semplice tinteggiatura e così via.

Tale procedimento è importantissimo in quanto sulla base dell’intervento che si intende eseguire le fasi lavorative sono diverse così come le figure professionali e gli artigiani coinvolti oltre ai fattori da tenere in considerazione.

Partiamo proprio da quest’ultimi, i fattori da tenere in considerazione.

A – OPERE PRELIMINARI

Di fatto prima di iniziare dei lavori di ristrutturazione è opportuno verificare che alcuni elementi del proprio immobile siano a norma con le vigenti regole oppure se necessitano di un aggiornamento.

Pertanto occorrerà verificare che:

  • l’impianto idrico sia stato costruito in conformità con la legge 46/90 ed essere in possesso della certificazione che lo attesti. È opportuno ricordarsi che quando si procede con dei lavori di manutenzione è sempre meglio procedere con la sostituzione delle tubazioni nel caso queste non siano state cambiate di recente;
  • l’impianto elettrico sia a norma e che sia presente l’apposita certificazione;
  • l’impianto di riscaldamento sia correttamente funzionante; che la caldaia installata sia della giusta potenza per l’intero fabbisogno del tuo immobile e che i fori di areazione siano dimensionati correttamente e posizionati nella giusta posizione;
  • che l’isolamento termico e acustico delle pareti, se presente, sia del corretto spessore. In caso contrario si potrà decidere di procedere con del materiale isolante o fonoassorbente.

Una volta verificato quanto sopra si potrà avere un’idea più precisa di quanto sia necessario fare per rendere il proprio immobile nuovo e vivibile.

Dopo di ciò sarà possibile procedere con la stima economica delle opere.

B – VALUTAZIONE DEL COSTO DELLA RISTRUTTURAZIONE

Il costo della ristrutturazione viene stimato tramite la redazione di un preventivo o computo metrico estimativo calcolato sulla base del sopralluogo eseguito in loco.

Occorre sottolineare che proporre al Cliente un importo preciso della ristrutturazione risulta molto complicato, specialmente se le opere da eseguire sono di grande entità, come di fatto può essere una ristrutturazione completa. L’importo indicato nel preventivo è da considerarsi indicativo in quanto vi sono molteplici fattori che si possono verificare in corso d’opera oltre al fatto che il Committente ha tutta la facoltà di proporre delle variazioni durante l’esecuzione delle opere che possono alzare oppure abbassare l’importo preventivato. Principalmente i costi sono riconducibili allo stato di conservazione dell’immobile, dai lavori di demolizione e ricostruzione che si vogliono eseguire, dai materiali scelti (sanitari, pavimenti, rivestimenti, serramenti, arredamenti), dagli impianti esistenti, dalle finiture finali e dalla metratura dello stesso.

Detto ciò, passiamo a descrivere nel dettaglio alcune delle fasi a cui il tuo immobile verrà sottoposto durante una ristrutturazione completa.

C – DESCRIZIONE DELLE OPERE

  • Rifacimento impianto idraulico
  • Rifacimento impianto elettrico
  • Intonaci e rasatura
  • Pavimentazione e rivestimento
  • Collaudo finale e pulizia dell’immobile.

RIFACIMENTO IMPIANTO IDRAULICO

L’impianto idraulico, (igienico-sanitario o idrico-sanitario), altro non è che un impianto costituito da tubi e macchinari che permette di rifornire di acqua potabile, fredda o calda, l’immobile.

È sostanzialmente suddivisibile in quattro parti distinte:

  • la dorsale, ovvero il tubo, che porta solo acqua fredda proveniente dall’acquedotto, fino alla caldaia e/o ai collettori o al circuito di derivazione;
  • il sistema di distribuzione interna dato appunto dai collettori fino ai sanitari o dal circuito di derivazione;
  • il circuito del riscaldamento dato dai tubi e dai terminali (un esempio: i termosifoni) che parte e torna alla caldaia;
  • il sistema di raccolta e scarico delle acque sporche.

Nella decisione di sostituire o meno l’impianto occorre tenere conto dell’età dell’impianto stesso, delle perdite e del materiale con cui è stato realizzato.

Il rifacimento dell’impianto si divide principalmente in due fasi principali:

  • rimozione dell’impianto esistente;
  • realizzazione del nuovo impianto;

La rimozione totale del vecchio impianto idraulico deve riguardare sia la parte di adduzione che quella di scarico e consiste in:

  • rimozione dei rivestimenti esistenti nei bagni e in cucina;
  • rimozione delle pavimentazioni nei bagni e, se necessario, in cucina;
  • apertura delle tracce nei muri per togliere tubazioni e ogni altro elemento che compone l’impianto (per esempio la cassetta del wc);
  • rimozione dei massetti a terra negli ambienti in cui sono stati tolti i pavimenti per togliere tutte le tubazioni presenti.

Una volta terminate le opere di demolizione e rimozione si può procedere con la realizzazione del nuovo impianto mediante le seguenti opere:

  • installazione delle tubature e della componentistica del sistema di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua;
  • predisposizione degli allacci di tutti gli apparecchi (igienico/sanitari, cucina, caldaia, etc.)
  • installazione delle tubature e della componentistica del sistema di smaltimento delle acque meteoriche;
  • chiusura di tutte le tracce murarie e realizzazione massetti a pavimento;
  • posa dei rivestimenti a parete ed a pavimento;
  • installazione dei sanitari;
  • completamento con le finiture.

Una volta terminato l’impianto idrico sarà possibile procedere con il montaggio dei sanitari che possono essere posati a terra oppure sospesi a seconda delle proprie scelte.

 

RIFACIMENTO IMPIANTO ELETTRICO

Prima di procedere con il rifacimento dell’impianto elettrico occorre stabilire se è necessario un lavoro di rifacimento totale oppure una semplice manutenzione per la messa a norma.

Entrambi sono lavori che richiedono lavori completamente diversi.

Il rifacimento comporta opere nettamente più invasive sia nelle demolizioni che nei costi in quanto significa nuovi quadri elettrici, nuove dorsali, nuovi tubi, nuovi cavi e nuovi terminali; proponendo così un impianto nuovo completamente a norma e adatto ad un immobile completamente ristrutturato. Il rifacimento comporta tuttavia a dover svolgere degli adempimenti burocratici che permettono però di accedere a delle agevolazioni fiscali.

Il rifacimento prevede:

  • rimozione di tutti i frutti, delle cassette di derivazione e del quadro elettrico generale;
  • esecuzione delle tracce e relativa rimozione dei tubi e cavi esistenti;
  • esecuzione delle tracce per eventuali nuove tubazioni necessarie;
  • installazione dei tubi, delle cassette di derivazione, delle scatole portafrutti e del vano per il quadro elettrico;
  • chiusura di tutte le tracce aperte ed eventuali controsoffitti in cartongesso;
  • intonaci, stuccature e pitturazioni;
  • passaggio di tutti i cavi;
  • installazione di quadro elettrico, frutti e placchette;

La manutenzione al contrario permette solo di apportare delle leggere modifiche all’impianto e permettendo così un parziale rinnovo dell’impianto con un costo relativamente contenuto e tramite opere meno invasive. Al contrario del rifacimento con la manutenzione non vi è nessuna pratica burocratica da presentare.

 

INTONACI E RASATURA

Vi sono molteplici tipi di intonaci che si possono suddividere nelle seguenti categorie:

  • intonaco a calce
  • intonaco cementizio
  • intonaco monostrato, a base di leganti idraulici (cemento e calce), denominato “monostrato” per via del suo metodo di applicazione. Il vocabolo deve essere precisato, perché questo intonaco viene in effetti realizzato in due “mani”, la seconda delle quali viene effettuata quando la prima è ancora fresca. L’insieme è però considerato come un unico strato, in contrapposizione agli intonaci detti “tradizionali”, eseguiti con due o tre “mani” scaglionate su più settimane. L’intonaco monostrato è preparato con un prodotto realizzato industrialmente e per questo detto “pronto all’uso”. L’applicazione sulla parete avviene spruzzando il prodotto tramite un apparecchio ad aria compressa. Quest’apparente semplicità nasconde, tuttavia, un certo numero di difficoltà, che possono provocare alcuni inconvenienti;
  • intonaco premiscelato, una composizione di leganti già mescolata a secco e pronta all’uso in appositi sacchi. L’intonaco premiscelato viene mescolato con apposite macchine impastatrici con acqua fino ad ottenere una composizione omogenea pronta per essere applicata come intonaco a mano con frattazzo o per mezzo di macchine intonacatrici. Inoltre esistono vari tipi di intonaci premiscelati a seconda delle esigenze d’impiego.

Gli strati per un ottimo intonaco sono essenzialmente tre: il rinfazzo, l’arriccio ed il velo.

  • il rinzaffo è uno strato di intonacocostituito da malta piuttosto liquida con sabbia molto grossa. Ha lo scopo di rendere più ruvida la superficie di fondo, di migliorare l’adesione dello strato di intonaco da realizzare successivamente e di livellare le irregolarità della muratura.
  • Viene realizzato mediante lancio di malta con una consistenza abbastanza fluida. Il rinzaffo realizzato a mano viene anche detto “strollatura”;
  • l’arriccio è il secondo strato dell’intonaco, spesso pochi millimetri, è applicato direttamente sul rinfazzo.
  • il velo è la parte finale, costituito da malta fine, di finitura esterna della parete.

Prima di procedere con la tinteggiatura delle nostre pareti occorre procedere con la rasatura delle stesse. Tale procedimento ci permette di levigarle per poi decorarle come meglio si preferisce.

 

PAVIMENTAZIONE E RIVESTIMENTO

PAVIMENTI

Quando decidi di ristrutturare casa non puoi certo dimenticarti di scegliere il pavimento ed il rivestimento che più si sposa con il tuo immobile e che più si avvicina al tuo carattere.

Sul mercato vi sono svariati mondi nel quale scegliere partendo dal cotto al grès fino arrivare ai vinilici, parquet, laminati e resine.

Prima di partire con la scelta devi valutare al meglio quanto il tuo immobile ha da offrirti e soprattutto se è necessario demolire completamente il pavimento esistente oppure se è sufficiente dare solo una rinfrescata incollando il nuovo sull’esistente.

La demolizione dell’esistente è necessaria per eliminare il vecchio e far posto al nuovo. Occorre procedere al distacco dei vecchi pavimenti tramite martelletti pneumatici che frantumano la superficie (creando parecchia polvere). I detriti risultanti devono poi essere smaltiti conferendoli in apposite discariche o comunque seguendo la legislazione specifica.

Il risultato della lavorazione precedente è una superficie irregolare e instabile che va consolidata e livellata tramite una gettata di materiale autolivellante che, una volta asciutta e opportunamente trattata, si trasformerà nella base dove verranno incollate le piastrelle.

A secondo della scelta del materiale varia in molti aspetti es: retta o a diamante; con fughe più o meno spesse o addirittura assenti. È un lavoro impegnativo che necessita di pazienza ed esperienza.

RIVESTIMENTI

I rivestimenti si possono suddividere in

  • ceramica: anche la ceramica ha subito l’impulso dell’Innovazione e attualizzazione, diventando una valida opzione per ricoprire tutti i locali del proprio appartamento, svincolandosi da quegli ambienti (bagno e cucina) per cui si effettuava il suo utilizzo primario; questo perché oggi viene declinato in vari formati ed effetti ( es. pelle cucita, legno, disegni 3d ecc.)
  • legno: quando parliamo di rivestimenti in legno non si deve pensare solo ai vecchi rivestimenti di perline usati dai nostri nonni per nascondere le macchie di umidità, oggi il legno è uno dei rivestimenti più apprezzati perché permette di giocare con misure, spessori e colori.

 

COLLAUDO FINALE E PULIZIA DEL CANTIERE

Prima di consegnare l’immobile al Cliente è necessario verificare che tutti i lavori siano stati eseguiti alla regola dell’arte verificando che gli impianti siano correttamente funzionanti, che tutte le certificazioni siano state redatte (impianto elettrico, idraulico e riscaldamento).

Una volta eseguite tutte le verifiche, si procede con la pulizia del cantiere e dell’immobile.

 

Abbiamo concluso il nostro piccolo viaggio nel mondo della ristrutturazione. Sperando che lo stesso sia stato di tuo gradimento e che ti abbia aiutato a farti un’idea di quello che incontreresti e con cui avrai a che fare, restiamo a disposizione per qualsiasi informazione o per un preventivo per rinnovare la tua casa.