Nel maggio 2020 il governo italiano ha emanato una legge urgente per aiutare la ripresa dell’economia italiana, a seguito dello shock senza precedenti della pandemia covid-19, al suo interno è prevista anche una sezione dedicata alle ristrutturazioni edilizie.

Tra le tante altre misure, la normativa denominata “Decreto Rilancio” ha introdotto nuovi crediti d’imposta per migliorie agli immobili. Tali crediti d’imposta, denominati “ Ecobonus ”, sono destinati a coprire il 110% dei costi di efficienza energetica e di miglioramento sismico strutturale degli immobili, contribuiscono alla ripresa dell’economia e, nel processo, assicurano gli adempimenti fiscali all’edilizia locale.

Le agevolazioni fiscali ristrutturazione e l’Ecobonus 110%

L’Ecobonus 110 è un’agevolazione fiscale senza precedenti, in quanto copre il 110% della quantificazione delle spese sostenute tra il Luglio 2020 e Dicembre 2021.

Tale credito d’imposta può essere imputato a debito fiscale del relativo proprietario dell’immobile, in cinque anni, in cinque rate annuali uguali. Interessa anche i proprietari stranieri di immobili italiani, in primo luogo perché è disponibile per le spese qualificanti di proprietà italiane in generale (qualunque sia il paese di residenza del proprietario) e in secondo luogo, perché è “trasferibile” a terzi.

Le agevolazioni fiscali ristrutturazione sono concesse per spese o ristrutturazioni edilizie qualificanti rigorosamente definite. Fatta eccezione per le migliorie strutturali sismiche, per qualificarsi è necessario eseguire almeno un’opera che porti ad un miglioramento di 2 classi di prestazione energetica del rating dell’edificio in oggetto. Quindi, eventuali lavori secondari collegati possono seguire e saranno inclusi nel calcolo del credito d’imposta complessivo.

In termini molto generali, le principali ristrutturazioni edilizie qualificanti sono:

  • Isolamento termico (rivestimento) di oltre il 25% della superficie esterna di un edificio residenziale.
  • Sostituzione di impianti di riscaldamento o condizionamento di edifici residenziali e caldaie (caldaie a condensazione, pompe di calore, ecc.) E smaltimento delle vecchie apparecchiature.
  • Miglioramenti strutturali sismici che aumenteranno la sicurezza o la resistenza degli edifici ai terremoti.

I lavori secondari collegati includono una serie di altri miglioramenti, che vanno dall’installazione di pannelli solari, ai doppi vetri, all’installazione di caricabatterie per auto elettriche, ecc.

Come funziona l’Ecobonus 110

Eseguiti i lavori qualificanti, in tutto o in parte (è possibile richiedere il credito d’imposta per lavori eseguiti in più fasi “Stati di avanzamento), seguendo la corretta procedura sorge il diritto al credito d’imposta a beneficio del proprietario dell’immobile, che avrà le seguenti opzioni:

  • Detrazione: sarà possibile accantonare il credito d’imposta a fronte dei debiti tributari italiani correnti (IRPEF), in quote uguali su un periodo di 5 anni.
  • Sconto in fattura: sarà possibile trasferire il credito d’imposta all’impresa, azienda, professionista che ha eseguito i lavori qualificanti, fornito le attrezzature e materiali, fino all’importo della loro fattura, in totale o parziale saldo dello stesso.
  • Cessione del credito: sarà possibile trasferire questo credito d’imposta a banche ed istituti finanziari

Laddove il credito d’imposta si riferisca a spese di qualificazione o migliorie delle parti comuni di un condominio ogni comproprietario avrà diritto a una quota del credito d’imposta.