La valorizzazione del patrimonio architettonico italiano

Per introdurre l’opera di restauro delle facciate antiche bisogna partire da una banalità: l’Italia è il Paese al mondo con il maggior numero di monumenti e palazzi storici che, tuttavia, mancano di una congrua manutenzione. Negli ultimi decenni, fortunatamente, si è guardato sempre più spesso alle buone pratiche tese alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico. Enti pubblici e privati possono oggi trovare più facilmente le risorse per intervenire sulle strutture e ridargli nuova vita. Una volta trovati i fondi, però, occorre saper puntare su aziende fatte di professionisti. Di seguito, entriamo nel merito delle diverse fasi che quest’opera di restauro delle facciate deve seguire.

Le fasi del restauro delle facciate di palazzi storici

Interventi di pulizia della facciata

La prima operazione che deve essere eseguita quando si approccia il progetto di restauro di una facciata storica è la pulizia superficiale. Con detergenti non aggressivi viene rimosso il primo strato di sporco. Una volta terminato, si procede con l’eliminazione in profondità di eventuali radici, microrganismi e smog. Quest’opera è fondamentale per preparare l’area agli interventi che seguono e per far sì che parte del colore originario torni a splendere.

Interventi di consolidamento della facciata

Una volta ripulita la superficie possono essere più agilmente notati i punti di cedimento della facciata. Dunque, si procede con una serie di opere di stabilizzazione più o meno invasive. Prima di tutto, viene consolidato l’intonaco in superficie e in profondità. Allo stesso tempo, si provvede al consolidamento corticale per evitare che muffe e altri microrganismi tornino a deteriorare il materiale.

Opere di finalizzazione della facciata

Arrivati a questo punto, l’intervento può essere finalizzato. Dunque, si procede con il consolidamento e il fissaggio dell’intonaco così come con la reintegrazione delle parti mancanti dello stesso. La regolarizzazione delle planarità e la protezione finale della facciata ultimano le opere necessarie per ridare vita all’edificio.

Interventi facoltativi e attenzione architettonica

In alcuni casi si può pianificare anche la reintegrazione pittorica di piccole mancanze. Ciò vale, soprattutto, per quelle facciate che presentano affreschi o decori. Occorre, però, una precisazione: questo intervento deve muovere da uno studio profondo dell’edificio e da una consapevolezza del suo patrimonio artistico.

Per informazioni dettagliate sul restauro delle facciate antiche, contatta subito il nostro staff